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Fiori nell'orto - alleati naturali

Chi ama l'orto, che sia in piena terra o sul balcone, non può non pensare ai fiori che rivestono un ruolo fondamentale e non solo estetico. 

Ci sono tantissimi fiori utili, se si scelgono poi quelli commestibili potranno essere anche gustati in insalate; ma oltre a ciò soprattutto, aiutano a respingere i parassiti o possono agire come una trappola per allontanare gli insetti dannosi, reintegrare i nutrienti nel terreno e molto altro.

Ecco alcuni dei migliori fiori da coltivare nell'orto con le loro caratteristiche.

1. TAGETE

Pianta ornamentale appartenente alla famiglia delle asteracee o composite, come crisantemo, margherita, calendula, tarassaco, girasole e molte altre.

Ne esistono almeno 50 varietà. Può essere basso o alto, annuale o perenne e comunque si tratta sempre di una pianta che ama il caldo, alle nostre temperature, in inverno, non resiste. Teme molto i ristagni idrici e l’umidità.

Visivamente si riconosce subito per i colori caldi e vivaci del fiore che virano dal rosso carminio al giallo passando per tutti i toni dell’arancio.

Oltre ad essere una bellissima pianta ornamentale per aiuole e fioriere, viene particolarmente apprezzata per le sue doti antiparassitarie, antifungine, antibatteriche, antivirali.

Emana un odore particolare che infastidisce ed allontana molti insetti nocivi e contemporaneamente attira api e ad altri impollinatori.

Le sue radici producono essudati radicali che liberandosi nel terreno provocano la morte dei nematodi, vermi che causano il deperimento di diverse piante.

Ha anche la capacità di sfavorire la crescita delle erbacce.

In erboristeria se ne utilizza l’olio essenziale (tagetes minuta) mentre in orticoltura lo si pianta direttamente nell’orto in consociazione con le altre piante, in particolare con i pomodori.

Qui trovate tutti le nostre varietà di tageti: https://www.ingegnoli.it/ita/catalogsearch/result/?q=taget

 

2. NASTURZIO

Tropoeolum majus, pianta annuale o perenne, erbacea, rampicante con foglie tonde e fiori ad imbuto colorati (panna, rossi, gialli e arancioni) e profumati di miele.

Ama i climi caldi e teme le gelate.

Coltivato sin dai tempi antichi come ortaggio (crescione d’acqua) è tutt’oggi presente in ricette di cucina popolare.

Le sue foglie carnose hanno profumo speziato e sapore piccante, contengono molta vitamina C e betacarotene e si usano nelle preparazioni di insalate o tisane. I boccioli dei fiori invece, messi sottaceto, si conservano a lungo e sono chiamati capperi tedeschi. I fiori sono poco saporiti e servono ad adornare piatti grazie ai loro magnifici colori ed i semi possono essere consumati come snack gustoso, se colti prima della completa essiccazione.

Anche gli insetti impollinatori sono grandi fans di questa pianta, ne adorano i fiori da cui sono attratti magneticamente.

Ma non finisce qui, ha anche potere di attrarre a se’ gli insetti dannosi per l’orto come afidi, mosche bianche ed i bruchi del cavolo cappuccio che si limiteranno ad attaccarla lasciando intatte le restanti colture.

Si consocia molto bene con pomodori, lattughe e cetrioli.

Facile da coltivare, si adatta a tutti i tipi di suolo: dai più ricchi ai più poveri, purché ben drenati. Tollera bene la siccità e va piantata in pieno sole.

Si semina in autunno o in primavera, anche direttamente a dimora, distanziando i semi di 25 cm tra loro.

Non va piantata troppo vicina alle colture poiché è molto invasiva e potrebbe sovrastarle.

Uno dei suoi principali nemici è l’afide nero che compare soprattutto se viene irrigata eccessivamente e se il suolo è molto azotato. Comunque si rimedia facilmente irrorando con Sapone molle.

Qui trovi tutte le nostre varietà di nasturzio: https://www.ingegnoli.it/ita/catalogsearch/result/?q=nasturz

 

3. CALENDULA

(Calendula officinalis)

La Calendula officinalis è una pianta erbacea annuale, biennale o perenne appartenente alla famiglia delle Compositae. Il portamento è cespuglioso. Fiorisce da giugno a novembre con fiori giallo oro.

COLTIVAZIONE

Può essere seminata in semenziario protetto in autunno e si travasa quando le piantine hanno raggiunto gli 8 cm di altezza. Per la semina all’aperto va atteso l’inizio della primavera e l’assenza di gelate tardive.

La germinazione avviene in circa 14 giorni.

Il terreno ideale è ben drenato con ph neutro o leggermente acido e privo di ristagni idrici. Ha bisogno di moltissima luce per svilupparsi correttamente e fiorire abbondantemente. Non va coltivata in terreno troppo ricco pena la crescita stentata della pianta.

NELL’ORTO

La calendula è una grande alleata di chi coltiva ortaggi. Può essere consociata con tutte le orticole, attrae impollinatori come api e farfalle, contribuisce a mantenere in equilibrio l’ecosistema orto tenendo sotto controllo le infestazioni di parassiti, attirando insetti utili come sirfidi e coccinelle, predatori di afidi.

Si comporta come “coltura trappola” nei confronti dei temuti nematodi attirandoli al suo appartato radicale e producendo in seguito sostanze tossiche in grado di neutralizzarli.

Molto soggette agli attacchi di questi parassiti sono pomodori, patate, melanzane e tabacco.

Inoltre si può utilizzare come coltura sacrificale per liberarsi dalle lumache, in questo caso, si piantano attorno alle colture più appetibili e si procede poi ad estirpare le calendule maggiormente infestate, liberandosi così anche delle lumache.

IN CUCINA:

Foglie e fiori sono commestibili e ricchi di fibre, vitamine e beta-carotene, i petali di Calendula sono usati per abbellire e colorare torte ed insalate e come “zafferano dei poveri” una volta essiccati, grazie al potere colorante.

Qui trovi tutte le nostre varietà di calendula: https://www.ingegnoli.it/ita/catalogsearch/result/?q=CALENDUL

 

 

 

 

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